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Archivi per la categoria ‘Gare & Manifestazioni’

Buona la prima !

giovedì, 14 febbraio 2008

Inizia domenica 10 febbraio 2008 la stagione agonistica e per la prima non si poteva scegliere come migliore piazza, quella di Verona, con la Maratonina di Giulietta e Romeo, anch’essa alla prima edizione e prima tappa dell’Half Marathon Tour.
Dunque, buona la prima anche per i risultati che hanno evidenziano un discreto livello di preparazione, in un periodo invernale peggiore di quello della scorsa stagione.
Partenza alle 7,30. Arrivo a Verona a 8,45. Caserma Duca, già famosa ai tempi per essere considerata una caserma punitiva. I Militari ora ci ospitano per il grande evento podistico che vede, tra l’altro, la presenza di Gelindo Bordin e Gianni Poli. Dopo aver ritirato i pettorali e bevuto un caffè, torniamo alla macchina per prepararci e incrociamo Sergio Gandaglia proprio con Gianni Poli. Dopo un saluto e una stretta di mano ai campioni, chiediamo a Gianni se non va a ritirare il pettorale n° 2 ma lui ci risponde “Ce ne sono tanti di pettorali…..”. Evidente quindi il suo nominativo tra i partecipanti per far da “gran cassa” alla kermesse.
Dopo esserci cambiati, raggiungiamo al piccolo trotto la partenza e ci mettiamo in coda al serpentone, quasi completo dei suoi 1800 partecipanti. Alle 10,30 il via. Purtroppo lo start all’interno dell’area militare è un pò lento fino al cancello dell’uscita, ma poi io e Paolo cominciamo i tradizionali slalom per sorpassare i lentissimi. Gianfranco, un pò affaticato in quest’ultimo periodo, ci ha salutato alla partenza con un “ci vediamo alla fine…”.
Corsa all’inizio piatta senza particolari pretese; ma la discesa all’ingresso delle mura scaligere che segna l’ingresso alla città vecchia, segna anche l’inizio delle difficoltà dovute all’attraversamento per ben sei volte del Fiume Adige con particolare difficoltà del ponte Scaligero, e alla corsa su tratti in pavé. Bello il passaggio in Piazza Brà in fregio all’Arena con la gente che applaude e incita i podisti. La giornata è fredda anche se il sole tutto sommato ci aiuta; nelle zone in ombra però il freddo si fa sentire.
I Km scorrono con una media discreta intorno ai 4′ e 50″ al Km, che per la prima è abbastanza soddisfacente, considerando età, stagione invernale, intensità di allenamento, problemi fisici, eccetera eccetera (gli eccetera per non fare brutta impressione…). Ma è al 19° Km che succede l’imprevedibile: una giovane cerbiatta ci sorpassa con passo veloce e Paolo si attacca come una ventosa prendendo lo stesso passo. Io prendo 10 metri ma poi con uno scatto d’orgoglio li riprendo al 20°. Curva a destra e altra fucilata che ci fa aumentare decisamente il ritmo verso il finale. Chiamo Paolo “…non mollare dai…”, aumento il ritmo a 4′ al Km fino al cancello della caserma, poi due curve a gomito e ci presentiamo all’arrivo , dopo aver perso la cerbiatta che voleva fare la sborona, e con un buon 1h 41′ 57″ chiudiamo affiancati la mezza di Giulietta e Romeo. Arrivo a Verona!
Gianfranco chiuderà in 1h 55′ 57″.
Passiamo a ritirare il pacco gara (molto gradito) e torniamo alle macchine per cambiarci velocemente. Io devo rientrare per impegni famigliari. Il prossimo appuntamento il 3 marzo a Piacenza.
Prima ufficiale dell’anno per Noi, prima ufficiale della manifestazione scaligera…… bé sarà una coincidenza ma è proprio il caso di dire “Buona la Prima”!!!!

Ciao
Fabius

Montefortiana

lunedì, 21 gennaio 2008

Domenica Bestiale, già titolo di una canzone di Fabio Concato, ma con storia decisamente diversa.
Abbiamo deciso di partecipare alla 33° Montefortiana non competitiva di 22Km, così, tanto per fare un allenamento. …azz…
Sveglia (per chi è riuscito a dormire, nessuno…) alle 5.00. Colazione e via alle 5.45 col Voyager di Gianfranco con destinazione Monteforte d’Alpone (VR) per una tappa di running dai mille risvolti.
Erano attesi più di 16.000 partecipanti. Una vera marea umana. Solo che noi, eravamo alla prima.
Prima bestialata. L’arrivo. Infatti come arriviamo troviamo Matteo e amico che ci invitano per un caffè all’ACLI. Abbiamo visto di tutto tranne l’ACLI. Mah sarà l’ora. Beviamo un caffè al Black&White, un localino Yin&Yang con due belle nokie dietro al bancone, e dove sono a disposizione degli avventori dei calendarietti, oserei dire, molto kitch. Nonostante la sola nostra presenza e l’assoluta tranquillità, optiamo per posticipare l’ultimo appuntamento col wc al ritorno coi pettorali.
Seconda Bestialata. L’approccio tattico. Andiamo a prendere i pettorali. La partenza è a più di 1 Km dal parcheggio auto…..azz….lì per lì non si riesce a capire perchè la gente con molta tranquillità passa (sono le 8,00 del mattino) sotto l’arco della partenza e s’incammina per una meta ignota.
Terza Bestialata. Il pre-gara. Ritorniamo alla macchina (altro Km) per cambiarci e lasciare un ricordino al Black&White dopo un secondo caffè di circostanza. Mentre l’attesa della coda per il wc punta esageratamente il basso ventre, noto che di calendarietti non ce ne sono più. Dopo la liberazione che ispira fiducia, salutiamo le nokie, ci cambiamo all’aria e alla nebbia aperta, e ci involiamo verso il traguardo (altro Km).
Quarta Bestialata. La gara non competitiva. Infatti il clima godereccio di inebria di buoni auspici, con gli organizzatori che scherzosamente ci fermano sotto lo start per una partenza simulata. 3 2 1 Viaaaa !!! Riusciamo a correre si e no per 200 mt, una ragazza ci affianca: “fate i 22 Km?” Siiiiiiiiiiii “Allora vengo con Voi”. Si chiama Alessandra e scopriamo poi essere di Montichiari. E qui inizia il bello. Cominciamo a capire che la gente che si incamminava iniziava la scampagnata domenicale della festa di S.Antonio Abate. Praticamente correre impossibile. Uno zig zag continuo in mezzo a famigliole, passeggini e vecchie babbione già cariche ancor prima dei ristori. Solo dopo il primo ristoro, dove comincia l’attacco a vin brulé e uova del nonno, si può correre. Ma ecco la gioia Montefortiana: inizia la salita al GPM. Un bel muro! Mentre Paolo se ne va tranquillo, io decido di camminare per non sprecare tutto. Gianfranco non lo vediamo più. Un massacro tra, le salite secche, la nebbia fitta, il freddo, il fango ed un tipo assurdo in pantaloncini corti, dorso nudo, casco e guantoni da box (da neuro….)Roba da neuro!. Raggiungiamo il secondo ristoro per un thè caldo bevuto avidamente, limone e arance (le uova le lasciamo ai nonni). Ci ritoviamo tutti e si prosegue fino all’inizio di una discesa da brivido. Pendenza bestiale, asfalto scivoloso, se si prende velocità è finita…. Finalmente raggiungiamo la pianura verso Soave, e l’amico di Podisti.net. Paolo chiede una foto di gruppo. “Si ve la faccio subito…….ma ho le batterie scariche..azz”. Usciamo da Soave dopo aver visto il passaggio della testa della competitiva. Arriviamo ad un ristoro niente male con vin brulé e minestrone dell’Alpino…. un profumino da vomito!!! Quando sembra di essere in dirittura di arrivo per gli ultimi 5 Km ecco una nuova deviazione per la non competitiva. Una mulattiera impiccata da far schiattare. Praticamente una camminata su roccia e sentieri fangosi fino alla nuova vetta, poi ricongiunzione al fiume umano dei camminatori e discesa in picchiata da biker’s verso l’arrivo. Io e Paolo con Alessandra arriviamo disfati. E con un tempo finale scandaloso…..
Dopo un fugace ristoro, ritorniamo verso la macchina (altro Km). Il freddo è talmente intenso che arriviamo congelati. Gianfranco ci attende quasi pronto, con imprecazioni che si sentono a distanza. Il cambio degli indumenti alla bersagliera col culo al vento, ma rapidissimo. Roba da polmonite!!! Solo il riscaldamento della macchina riesce a ritemprarci. Totale: Km percorsi 22 + 5 (su e giù dal parcheggio). A proposito. Si doveva salutare Alessandra ma putroppo non c’è stato verso perchè Gianfranco, aveva già in mente la….
Quinta Bestialata. Il gran finale. La migliore, perchè Gian doveva comprare un pò di vino. Dopo una fugace sosta al Wine Store di Soave da sole 12 bottiglie, ci dobbiamo servire telefonicamente di Luca (l’amico di Bisio) del 892424 per farci dare il numero di Meneghello (nota Azienda Vitivinicola di Pacengo VR). Il contatto col cellulare dà i suoi frutti. Totale un carico di una ventina di cartoni con Voyager fuori peso, autista (dopo assaggi vari) dal potenziale rischio di arresto… (E’ come il gatorade)….. Sich!!!
Arriviamo a casa alle 14,00. Tutti della stessa opinione. La prossima volta, se ci sarà una prossima volta, gara competitiva. La lezione di Bedizzole non è bastata!!!
Mentre scrivo, sono con le gambe a pezzi (Martino prenotato per un bel massaggio), ma sò per certo che anche Paolo e Gianfranco sono nelle stesse condizioni. Beata gioventù…

Ciao
Fabius

Eventi 2008

domenica, 9 dicembre 2007

Il nuovo anno, ormai alle porte, dovrebbe iniziare agonisticamente ai primi di febbraio con la Maratonina Giulietta e Romeo, a Verona ovviamente, prima gara dell’ Half Marathon Tour 2008 . Dovrebbero esserci sicuramente le tappe alla Brescia Ten, e due maratone che non sono ancora ben definite. Il programma è ben assortito. Alla sezione eventi si possono trovare tutte le informazioni.
Dopo un weekend di influenza…… l’entusiasmo non si è ammalato.

Ciao
Fabius

In Laguna correndo..

giovedì, 1 novembre 2007

A Venezia ci si può arrivare in automobile e parcheggiare in Piazzale Roma, oppure in treno, sicuramente in traghetto ed anche anche in bicicletta, ma arrivarci a piedi (anzi di corsa) è del tutto particolare.
I runner’s della bassa ce l’hanno fatta a concludere la 22^ Venice Marathon.
Se poco prima dell’arrivo imprecavo con “ma chi c…… me l’ha fatto fare!”, ora posso serenamente dire di aver compiuto una piccola impresa. Una maratona come quella di Venezia, con un finale così particolare, anzi unico, ha un argomento in più per essere raccontata; è veramente unica da vivere.
E’ stato un weekend molto intenso. Ci siamo fatti accompagnare dalle nostre famiglie. Sabato pomeriggio ci siamo messi in macchina e dopo aver imboccato la A4 a Manerbio, l’abbiamo lasciata subito dopo la barriera di Mestre, in direzione del Parco di San Giuliano, per il ritiro dei pettorali. L’organizzazione, molto preparata, ci consegna tutto, pettorale, pacco gara con il bellissimo zainetto e gadget vari. Incrociamo tanta gente, anche il mitico Orlando Pizzolato, nello stand della rivista di cui è direttore. Si risale in macchina, direzione Dolo al nostro albergo, ci riuniamo con Gianfranco e family ed anche Attilio, che per l’occasione speciale si è aggregato al nostro numeroso gruppo. Attilio ci lascia a Dolo perchè è ospite, ma non dice di chi; ci si rivede la mattina seguente alle 7,00. Noi, dopo una bella camminata, si cena a Pizza e Pasta in un localino dove si può vedere perdere la Juve con il Napoli. Rientro in albergo e tutti a letto a riposare dopo aver preparato la borsa per il giorno seguente.
Sveglia alle 6,30. Colazione abbondante in attesa di Attilio che buca clamorosamente l’orario prestabilito. Arriva a 7,20 e……abbiamo capito perché!!! In fretta e furia prima che blocchino le strade andiamo verso Stra. Parcheggio vicino a Villa Pisani, salutiamo Barbara, l’amica di Attilio e c’incamminiamo verso la zona della partenza. Un fiume di gente come noi, stesse abitudini, stessi ritmi, ma vediamo anche cose nuove e curiose. Ci prepariamo, crema, ultima pisciatina scacciatensione, thé caldo e con calma andiamo a posizionarci nella nostra zona, dopo aver consegnato da sacca del cambio abiti al nostro TIR; la ritroveremo a Venezia.
Un serpentone umano lungo circa 300 metri o forse più si sta accalcando per la partenza. Escono i Top Runner da una viuzza al di la del fiume Brenta e un applauso dei 6500 li accoglie per guidare (velocemente) la maratona. L’elicottero della RAI ci riprende; ormai manca pochissimo, e gli abiti “da battaglia” vengono gettati a bordo strada. Anche Gianfranco finalmente riesce a liberarsi del suo maglione blu. Accendo l’IPOD sperando che mi tenga compagnia fino alla fine….
Ore 9,20. Bang! Si parte.
Cominciamo a correre in surplace tanta è la gente che si muove e dopo circa quattro minuti passiamo la start line sotto il gonfiabile Gatorade. Inizia per noi la 22^ Venice Marathon.
I primi Km li corriamo insieme ad un ritmo un poco lento, poi man mano che il serpentone si allunga, anche il nostro ritmo aumenta. Io e Paolo siamo davanti e iniziamo a distanziare Gianfranco e Attilio. Stiamo bene, la corsa è gradevole, il Brenta ci accompagna. Tanta gente che applaude, ci incita e ci dice che siamo grandi. Tanti gruppi musicali suonano (alcuni strimpellano paurosamente) allietando il passaggio dei runner’s. In effetti non è una corsetta qualunque…
Il nostro ambizioso obiettivo è quello di concludere sotto le 4 ore e a tutti i costi vogliamo stare al passo dei pacer’s delle 3h50’ con i palloncini verdi. Li becchiamo al 20° Km. Nel frattempo abbiamo passato Mira, Dolo, Malcontenta. Siamo alla 1/2 a Marghera in un ambiente surreale, quello del suo polo industriale. Si giunge a Mestre al 25° Km, le gambe cominciano ad appesantirsi, l’IPOD fa i capricci e non riesco più a sistemarlo; stiamo per superare il fatidico “Muro”. Periferia di Mestre, ci troviamo di fronte la passerella ciclopedonale sull’autostrada da oltrepassare; è molto bella e dopo averla valicata scendiamo verso il Parco di San Giuliano al 29° Km. Qualche saliscendi inizia a farsi sentire nelle gambe. Ecco il muro: 30° Km con il rilevamento di Radio DeeJay. Adesso viene il bello, anzì adesso si fa sul serio e infatti appena usciti dal parco, devo mestamente dire a Paolo di proseguire senza di me, la contrattura alla gamba sinistra si fa sentire; mi devo fermare un attimo per un poco di streching prima che i crampi mi assalgano. “Vai Paolo! Ci vediamo all’arrivo”. Lui prosegue la sua corsa. Riparto piano e vedere che mi superano un po’ mi infastidisce, allora spingo un poco di più. Purtroppo mi sembra di scorgere Paolo che cammina. Infatti anche lui è preda dei crampi a tutte e due le gambe. Ci risalutiamo e stavolta proseguo io. Sono solo, e purtroppo anche l’IPOD non mi può più tenere compagnia; sono rimasto solo nel periodo peggiore che scopro dopo una curva ed un cavalcavia: ecco il Ponte della Libertà lungo mt. 3850…..mi prende il panico di non farcela. La fila di lampioni stradali è immensa, la striscia di asfalto è impressionante, a destra il mare e a sinistra automobili e treni che imperturbabili continuano a passare, ma in fondo si vede Venezia. Allora apro il serbatoio della riserva di carburante, con un impeto di orgoglio abbasso la testa verso il basso e riprendo con il passo che mi è consentito. Mi giro ma non vedo più Paolo, Speriamo non si fermi. Km 35 nel bel mezzo del ponte, seguito dal rifornimento: bevo un paio di bicchieri di Gatorade e mangio mezza banana (quella del Costarica). I volontari ci incitano e ci dicono che siamo quasi alla fine. In effetti mancano solo 7 Km all’arrivo. Riprendo e alzo lo sguardo perché il panorama comincia ad essere più interessante, il ponte si alza verso la fine per un ulteriore sforzo, poi la discesa secca verso il porto si Venezia, dove le grandiose imbarcazioni da crociera stazionano in attesa dell’arrivo dei vacanzieri. Siamo al 40° ultimo ristoro e ultimo sorso di Gatorade, giro la curva e mentre mi sorpassa un tipo che sembra stia per soffocare, … ecco il primo ponte, preceduto con la scritta “14 ponti alla fine – 14 bridges to finish”. E’ la nuova unità di misura: i ponti. Sono sulla banchina in riva al mare, ecco un altro ponte, poi un altro poi il ponte sul canal Grande, ponte, ponte, ponte, la gente applaude ammassata alle transenne, vedo il campanile di San Marco, ci siamo, ci siamo, Piazza San Marco, manca poco ancora qualche ponte ed è finita. Ma ecco la sorpresa più bella, è Benedetta che mi saluta, salgo il ponte, mi fermo e la bacio, saluto Giuly e Gemma e riprendo, ancora due ponti, ma ecco il crampo al polpaccio, fa male ma subito dopo aver camminato qualche metro riparto. Ecco l’arrivo dopo il ponte n° 14.
Taglio il traguardo e fermo il mio Polar; sono sotto le 4 ore di pochissimo, ma ce l’ho fatta.
Dopo l’arrivo mi danno la medaglia, un sacchetto per il ristoro. Ho voglia di bere acqua che subito mi sorseggio con avarizia e poi mi dirigo a ritirate la sacca del cambio nell’attesa dell’arrivo degli amici. Dopo una decina di minuti arrivano Paolo poi Attilio e Gianfranco. E’ finita anche questa impresa! Tanta gioia ci riempie e tanta stanchezza si abbatte su di noi.

Ecco i protagonisti in Piazza San Marco e real time delle prestazioni.

Runner’s to Venice

Fabio 3h 58’45’’
Paolo 4h 09’01’’
Attilio 4h 11’59’’
Gianfranco 4h 12’00’

Ci ricongiungiamo alle nostre famiglie e……rifacciamo ancora i ponti al contrario per andare all’imbarco. Traghetto, automobile, autostrada, casa dolce casa…….

Ciao
Fabius

P.S. Poi anche l’IPOD ha ripreso a funzionare…..benedetta tecnologia!!!

5 Castelli in piena forma

lunedì, 15 ottobre 2007

Nessuno di noi, che per la prima volta ieri ha affrontato la 5 Castelli Half Marathon, in quel di Bedizzole, avrebbe scommesso su un simile risultato. Sia in termini qualitativi di tempo e prestazione, per la difficoltà del percorso, e per la superba l’organizzazione. Veramente favoloso!
Tutto favoloso, nonostante le condizioni del tempo che ha ufficialmente presentato l’autunno 2007, con un 14 ottobre un pò freddo e piovigginoso, a scapito dei bellissimi panorami della Valtenesi e del Lago di Garda; il sole autunnale avrebbe dato un tocco di allegria in più.

Start 5 Castelli

Il percorso è stato molto impegnativo con salite lunghe e discese ripide in continua ripetizione. Ciononostante, il fisico di tutti noi si è comportato molto bene, io sono riuscito negli ultimi km a “tirare qualche fucilata” ma soprattutto a non avere crampi, che alla LGM mi hanno trombato, Paolo molto bene e molto regolare, così come Attilio che con una buona performance è stato ancora una volta in nostra compagnia, ma la sorpresa è stato Gianfranco con un 1:48:00 eccezzionale (per lui……), il quale ha dato sfoggio di cosa può fare un 50enne in piena forma e con grande dedizione all’attività fisica (anzi, di runner) . Meditate gente su cosa può fare il running !!! Finalmente, e la cosa e bellissima, si è convinto delle proprie possibilità. Noi siamo arrivati un pochino prima con il tempo di 1:44:00 in real time al quale alle 9,30 (partenza) non avremmo mai creduto. Ottima performance a -15 giorni da Venice.

Finish 5 Castelli

Infine una superba organizzazione ha permesso un fantastico rinfresco con ogni ben di Dio. Mi sono concesso pure un panino con il salame…. che libidine!!!!! Un ringraziamento agli organizzatori.
Unico piccolo rammarico. Avere corso la non competitiva ha lasciato quel amarognolo in bocca di non essere presenti nell’ordine d’arrivo. Ma lo saremo nel 2008. Almeno così si spera!!!!

Ciao
Fabius

P.S. Ma Gianfranco sei convinto di andare alla Maratonina di Cremona? Va bene l’entusiasmo, ma non esagerare !!!