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Archivio della Categoria 'Fabius Week'

Questione di Vini

Giovedì 12 Giugno 2008

Una bella storiella invatami dal Tumi che merita di essere pubblicata, e che dedico a tutti gli amanti raffinati del vino (non indicata per i beoni…)

Un giorno di Marzemino, al primo Chiaretto dell’Alba, camminavo nella Champagne dell’Oltrepò Pavese, in mezzo al Nebbiolo. Il tempo era un Inferno, il cielo Verdicchio tendente al Grignolino. Mi riparai sotto un Pinot e lì incontrati una Soave Donna Fugata che aveva un vestito molto Rosè. Non essendo Recioto, tutto Spumante le diedi un Dolcetto bacio sul bianco Collio e senza Sfurzat le Tocai la Barbera della Bonarda. Subito il mio Merlot, che non è ancora Passito, venne Durello che era un Cannonau, ma lei non volle che andassi oltre. Deluso e Rosso di Borgogna, le dissi:
“Chardonnay moi, madame”. E con l’Amarone in bocca ed un Groppello in gola, mi arrangiai da solo… e Sauvignon di Brut.

Brunello di Montalcino

Ciao
Fabius

Tra gli ulivi

Lunedì 26 Maggio 2008

Ieri è stata la volta della Maratonina del Garda, nella stupenda cornice della Valtenesi, tra i meravigliosi ulivi, in una giornata sorprendentemente soleggiata e calda, dopo le piogge continue dei giorni precedenti.
Gli amici si sono ritrovati tutti là, davanti al ritiro pettorali; Io e Paolo giunti da casa, abbiamo incrociato Remo (CardioRunner), Gianfranco, che ci aspettava nella “sua” Polpenazze, Stefano (Fodipé), Attilio ed anche Fabrizio (Bosel) da Verolavecchia.
Le aspettative erano poche sapendo le caratteristiche del percorso, ma dopo la partenza, io e Paolo che abbiamo fatto coppia fissa per tutta la gara, ci siamo sentiti bene, e pian piano abbiamo preso coscienza delle nostre forze. Abbiamo subìto la prima salita che da Manerba ci ha portato a Soiano, ma tutto sommato il saliscendi continuo consentiva anche un recupero abbastanza veloce. Ogni tanto il passo era in compagnia di Remo, mentre Stefano faceva gara a sé come peraltro Fabrizio, mentre Gianfranco e Attilio erano al seguito in gara di attesa.
Belli i passaggi nel bosco vicino al Garda Golf e sulla ciclabile per Salò, molto avvincente anche la discesa prima di Puegnago. Qualche tratto coincide con la 5 Castelli autunnale.
L’arrivo sorprendente per il buon risultato alla grande rispetto le aspettative. Bene anche Fabrizio e Remo. Stefano non stava bene mentre Attilio e Gianfranco abbastanza stanchi hanno concluso per ultimi.
Organizzazione buona nella logistica, scarsa per quanto riguarda i rifornimenti…..non è possibile in gara competitiva dare l’acqua nei bicchierini di carta, e guai a prendere una bottiglietta…… Si spera possano rimediare il prossimo anno.

Ciao
Fabius

Sulle ali dell’entusiasmo

Martedì 22 Aprile 2008

La partecipazione alle recenti gare aumenta l’entusiasmo di noi runners.
Gianfranco è ancora in trans agonistica dopo la memorabile esperienza della Maratona di Parigi dello scorso 6 aprile. Domenica alla Brescia Ten, tra soddisfazioni e delusioni, abbiamo maturato l’idea per una grande maratona d’autunno internazionale. Con molta probabilità l’appuntamento sarà per Berlino. Se così non sarà, ripegheremo per la Lake Garda Marathon e a fine novembre Firenze. A presto per le decisioni ufficiali, nel frattempo saremo presenti il 25 maggio per la Maratonina del Garda.

Ciao
Fabius

Idoneità agonistica.

Giovedì 27 Marzo 2008

Ieri abbiamo ottenuto (ovviamente) il rinnovo dell’idoneità agonistica, ma oggi tutti abbiamo avuto problemi alle gambe. Lo step test, come sempre fa i suoi danni.

La parte che segue è tratta da una Newsletter di Orlando Pizzolato, che capita a “fagiolo”.

La visita di idoneità agonistica è un appuntamento che il corridore tesserato deve affrontare ogni anno.
I podisti più fortunati fanno la prova da sforzo sul tapis roulant, e quindi svolgono il gesto tecnico che sono soliti fare, ottenendo così anche indicazioni fisiologiche specifiche, come il valore del massimo consumo di ossigeno, la velocità della soglia anaerobica con la relativa frequenza cardiaca, ed anche il valore della frequenza cardiaca massima.
I meno fortunati svolgono la prova sul cicloergometro, una prova però non specifica per il podista, e i dati fisiologici che si desumono sono di poco utilizzo specifico per un corridore, perché non arriva a sostenere uno sforzo cardiaco adeguato. L’atleta sottoposto alla prova da sforzo entra in una situazione di affaticamento muscolare molto prima che il cuore arrivi ad un livello di sollecitazione adeguato, in quanto i muscoli utilizzati per pedalare producono acido lattico in breve tempo, visto che non sono mai sollecitati negli allenamenti podistici.
Ancora più sfortunati sono i podisti che devono fare il test da sforzo utilizzando il protocollo dell’Harvard Step test, per intenderci la prova “sul gradino”. In questo caso i valori fisiologici che se ne deducono sono proprio elementari, e l’unico dato medico utile è l’elettrocardiogramma.
Dal punto di vista fisiologico le prime due prove sono più impegnative dell’ultima ma, da un punto di vista muscolare, lo step test è massacrante: molti podisti non sono in grado di correre per alcuni giorni a causa dei polpacci doloranti. Per chi ha in programma questo tipo di prova, consiglio quindi di fare degli esercizi di preparazione, in maniera da ridurre i negativi effetti dello stress muscolare. In una newsletter apparsa proprio due anni fa (23 gennaio 2006), riferivo che inserire regolarmente esercizi sui gradini (anche una sola volta la settimana) rappresenta una valida sollecitazione muscolare allenante. Fa un certo effetto verificare che, nonostante un corridore compia in allenamento moltissime falcate, non abbia la forza per affrontare senza disagi la prova dello step test: 30 salite al minuto per 5 minuti su di un gradino alto 45 centimetri.
Visto che sono i polpacci a subire le conseguenze più negative, è facile desumere che quando corre il podista usa pochissimo la spinta dei piedi. E’ un peccato non trarre vantaggio da una leva di questo tipo, nella quale i muscoli dei polpacci esercitano la forza per spostare il corpo in avanti. I podisti che spingono adeguatamente con i piedi hanno un’azione di corsa più efficiente, che consente di correre più velocemente. Riprendo quindi il consiglio di dedicare alcuni minuti nel corso della settimana ad esercizi che migliorino sia la forza sia la reattività e l’elasticità dei muscoli dei polpacci, specialmente se dopo aver fatto lo step test, oppure dopo aver svolto una seduta di corsa in salita, i polpacci sono particolarmente indolenziti e doloranti.

Quindi fare esercizi idonei anche prima dell’idoneità agonistica….

Ciao
Fabius