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Archivi per la categoria ‘Fabius Week’

Si riprende…

domenica, 6 dicembre 2009

La stagione agonistica 2009 è stata molto difficile.
Già l’età fa la sua parte. Ora sono 43 e la maschera che nasconde con MM40 un podista amatore si sta sfilacciando…. poi l’impossibilità di allenarsi con continuità, per seguire il papà che ha attraversato un difficile momento ed infine la tendinopatia achillea che mi ha costretto ad un lungo stop.
Nonostante ciò la soddisfazione di aver corso la Maratona di Berlino lo scorso 20 settembre in 4,00 nette non è da buttare e la Maratonina di Cremona in 1,43 pure, considerando che dopo 10 k ero già in crisi con il mio tendine sinistro (in tutti i sensi) che mi faceva soffrire. Dopo il traguardo, raggiunto a denti molto stretti, ho zoppicato per parecchi giorni, dovendo poi ricorrere ad un trattamento di laser terapia e massaggi (grazie ad Alessandro) per rimettere in sesto la gamba. Prima uscita “vera” ma con grande affanno, ieri mattina, 12 k in difficoltà, grande difficoltà, ma con uno spirito nuovo.
Si riprende, piano piano, senza forzare ma con costante incremento, per ritornare quanto prima in forma, pronti per la stagione 2010, anno pari ottimo per la corsa, senza sapere gli obiettivi da raggiungere ma con la speranza di stare bene da punto di vista fisico.
Il primo augurio che egoisticamente mi farò a capodanno sarà “Tante corse….”

A presto
Fabius

Brunelli’s Energy

domenica, 6 dicembre 2009

Finalmente…..
Il nostro impianto fotovoltaico è stato connesso alla rete elettrica lo scorso martedì 2 dicembre alle ore 10,00 dai tecnici ENEL.
La scommessa partita qualche mese fa inizia a dare i primi frutti. Vedere che i Kw vengono prodotti è già una soddisfazione, così come è gratificante vedere sul contatore ENEL che è di più l’immesso che il prelevato.
Brunelli’s Energy, la nuova Join Venture de casa nostra è partita. Buona Fortuna!

Ciao
Fabius

Quando il sole sorge…

martedì, 27 ottobre 2009
271009-013

Il nostro tetto fotovoltaico da 6,3 Kw

Finalmente ritorno sul blog per annunciare con orgoglio che il nostro tetto fotovoltaico è ultimato. Ora la burocrazia a fare da padrone prima della effettiva connessione alla rete elettrica.

Un importante impegno economico pensando al futuro, per cercare di essere un pò più indipendenti dalle fonti di energia tradizionali, con la convinzione che quella enorme palla di fuoco nel cielo possa veramente darci una mano.

La scelta è caduta su pannelli che per nome fanno SUNPOWER, una certa esperienza nel settore, garanzia (si spera) di efficienza. Il nostro impianto da 6,3 Kwp, una potenza importante per un uso domestico, è formato da 21 pannelli mod. SunPower 300.

Il tutto realizzato da MONTI ELETTROIMPIANTI dell’amico Luca e con la collaborazione dell’Impresa Edile DALE‘ dell’amico Titta.

Ora la palla passa all’ENEL che ci deve connettere l’impianto alla rete elettrica per iniziare a produrre e poi al GSE per il riconoscimento del conto energia.

Un nuovo cenno sul blog il fatidico giorno dell’entrata in funzione.

Ciao
Fabius

Tanti pensieri…

lunedì, 13 luglio 2009

Capitano (spesso ultimamente) dei periodi dove chissà per quali coincidenze e circostanze, le problematiche della vita si intercciano tra di loro e continuano ad annodarsi. Provo ad immaginare una sorta di lavoro a maglia frenetico dove il filo continua ad attorcigliarsi attorno agli aghi, fino al punto di ipnotizzarmi. Solo ora comincio a mettere a fuoco e con un poco più di serenità riesco a vedere a distanza. E sapete cosa vedo? Stranamente vedo il mare, e per uno che è stato abituato quasi sempre ad andare in montagna è una cosa strana. Ho proprio bisogno di staccare la spina da quest’ultimo periodo critico, ma che grazie al Capo che sta lassù, si sta rimettendo per il verso giusto, comunque meno drammatico di quanto sembrava inizialmente.
Da maggio non sono più intervenuto nel blog per mancanza di idee, voglia, stanchezza e tutte quelle componenti psicofisiche che non consentono di essere sereni e rilassati. Ovviamente non sto qui a dire quali preoccupazioni mi hanno improvvisamente investito, tuttavia posso affermare con tutta franchezza che nella vita tutto si può solo se la salute ti assiste. Tutto il resto non conta. Puoi dire di fare ciò che vuoi solo quando sai che tutto ciò che ruota intorno a te funziona bene e se i tuoi famigliari vivono bene anche tu vivi bene.
La presenza di situazioni di questo tipo creano un vortice di problemi dei quali è difficile capire quale sia il principale e quali siano i secondari. Non si riesce più ad essere razionali ma tutto diventa fortemente emotivo, e quando tutto diventa fortemente emotivo, la vita diventa un casino. Punto.
Ora che si ricomincia a ragionare, si può vedere oltre la siepe.
Finalmente vedo il mare.

Ciao
Fabius

Corri in Cielo anche per noi….

lunedì, 20 aprile 2009

Questa sera scorrendo le mail ho linkato sulla newsletter di Orlando Pizzolato. Specialmente nell’ultimo periodo, trascuravo queste letture per mancanza di tempo. Era scritto che lo dovessi fare, perchè questa cosa doveva essere letta, perchè questa notizia dovesse essere fatta conoscere.
Ecco che quella che si sarebbe dovuta realizzare come una grande gioia, si è trasformata in una grande tragedia, e che anche a me  ha fatto venire il groppo alla gola e mi ha riempito gli occhi di lacrime.
Anche se non la conosco, sono certo che quando uscirò a correre, avrò un nuovo angelo custode. Ciao Michela.

Ciao
Fabius 

Tratto dal blog di Orlando Pizzolato.

DEDICATO A MICHELA
Domenica prossima si correrà una delle maratone più ambite dai maratoneti amatori, la Maratona di Londra. Si sa che per i corridori stranieri non è facile reperire il pettorale per parteciparvi, e chi riesce ad averlo ne va certamente orgoglioso. Nei prossimi giorni i fortunati corridori prepareranno le proprie borse per questa trasferta mettendoci dentro, oltre alle cose per correre, le proprie ambizioni e sogni. Quelli che correranno la maratona di Londra e che si sono iscritti con il mio gruppo, che fa capo all’agenzia Terramia, hanno ricevuto il materiale per affrontare la trasferta. Tutto il materiale è stato spedito, ma a casa mia è rimasta una scatola. E’ quella di Michela, de L’Aquila.
Che scherzi può fare il destino. Di aneddoti, per lo più felici, potrei raccontarne tanti. Questa volta invece si tratta di una circostanza triste da raccontare.
Non conoscevo personalmente Michela, ma lo scorso ottobre aveva fatto la sua iscrizione alla maratona di Londra sul mio sito. Aveva ricevuto le tabelle di allenamento. E tre giorni prima della forte scossa di terremoto a lei avevamo inviato anche la mia maglietta di allenamento. Non l’aveva ancora ricevuta. Ce lo aveva detto lei quando la vigilia del giorno del terremoto Ilaria l’aveva sentita al telefono per verificare se fosse tutto a posto. E così era, in effetti. Il giorno dopo il terremoto le avevamo inviato una mail per verificare che non avesse avuto problemi, e non avendo ricevuto risposta avevamo pensato che gli uffici dove lavorava fossero chiusi per ovvie circostanze.
Ilaria l’aveva chiamata allora al cellulare. L’apparecchio suonava, ma era attiva solo la segreteria telefonica, alla quale mia moglie ha affidato un messaggio con parole di speranza.
Nel frattempo eravamo andati in Toscana per uno stage, ed è stato lì, controllando l’elenco dei nomi dei deceduti apparso in televisione, che avevamo visto anche il suo. Sarà un’omonimia, ci siamo detti. Un amico si è prodigato per recuperare la data di nascita di quella persona apparsa nell’elenco e confrontarla con quella che io avevo nella sua scheda personale. 27 aprile 1971. Corrispondeva.
E’ stato da quel momento che la figura di Michela, mai conosciuta e mai incontrata, ha assunto una rilevanza particolare. Sia io sia Ilaria siamo rimasti scossi per questa tragica circostanza e, come accade in queste tristi situazioni, i pensieri hanno fatto fatica a trovare risposte logiche. Dopo alcune riflessioni personali il rispetto per questa situazione ci ha indotti a trattenere le nostre emozioni, anche quando mi ha chiamato il papà di Michela, che non sapeva dei programmi sportivi della figlia.
Ho lasciato che le emozioni, inevitabilmente forti e diffuse, trovassero una propria collocazione.
Ed è in questa settimana, che di sicuro sarebbe stata importante per Michela, che mi piace ricordarla.
Mi piacerebbe poteste farlo anche voi, soprattutto quelli che correranno a Londra. Potreste dedicarle un pensiero, una preghiera negli attimi prima di premere il cronometro che darà inizio alla vostra gara. Oppure quando taglierete il traguardo con le braccia alzate verso il cielo. O quando vi metteranno la medaglia al collo.
Questo invito non è rivolto solo a quanti correranno a Londra, ma anche a chi correrà la maratona Padova, o un’altra manifestazione podistica, anche fosse un semplice allenamento.
Il 26 aprile doveva correre la sua maratona, faticare e gioire come tutti noi.
Il 26 aprile era una data importante per lei. Rendiamola tale.