A me non era mai capitato di provare una sensazione così particolare: briosa, tenebrosa, fresca, emozionante….
Il freddo tanto: -8 °C
La luna piena, nel cielo terso e stellato.
La neve ghiacciata e croccante.
In sintesi la prima della “Corsa di Luna Piena” è stata un successo.
Eravamo in sette a godere di queste sensazioni. In sette, pazzi di correre al chiaro di luna una sabato sera di gennaio. Ma io credo che chi non ha approfittato di quest’insieme di situazioni si sia perso, come dire, un qualcosa di irripetibile.
Chissà se alla prossima luna piena ci sarà ancora la neve, magari ci sarà nebbia oppure pioverà.
Ci hanno dato degli incoscienti, ho persino ricevuto una telefonata sabato mattina da un amico, il quale dopo aver letto la brochure dell’evento, scherzando, ha detto che ci avrebbe tirato una secchiata d’acqua per…. rinfrescarci. Ma che sarà mai una corsetta notturna, in gennaio….. non si può resistere a questa tentazione….
E’ stato piacevole cogliere aspetti della nostra amata pianura che in altre situazioni non si possono cogliere: il silenzio rotto dallo scroccare nella neve delle scarpette dei runners, correre con la naturale illuminazione della luna piena, riflessa dal candore della neve ghiacciata, quasi, oserei dire, abbronzante e il fiato incessante dei podisti intervallato da battute continue di stupore e di gioia vera.
Siamo orgogliosi di averla organizzata, di avere avuto dei compagni corsa di aver potuto goderla insieme.
Paolo, Fabio, Gianfranco, Piero, Guido, Paolo e Marco: i sette runners dell’apocalisse podistica.
L’evento, documentato anche da qualche fotografia, verrà messo in cronaca quanto prima.
Ciao
Fabius