L’ho scritto con l’uniposca color oro sulla canotta bianca che ho utilizzato domenica per la “Garda-Trentino Half Marathon”, nello spazio superiore al pettorale n° 1556.
Era la mia dedica alla zia Angela che purtroppo ci ha lasciati. Ha lasciato zio Vincenzo, Giancarlo e Elisabetta con le rispettive famiglie, i fratelli Teresa e Tarcisio con le rispettive famiglie.
Io sono un nipote “preso” per via di mia moglie, ma Angela è sempre stata una figura centrale nell’ambito famigliare, sin da quando l’ho conosciuta, ossia dai tempi di morose con Giuly. Mi è rincresciuto tantissimo la sua scomparsa, e mi ha commosso soprattutto per come se ne è andata. Già mi mancano le sue belle risate piene di allegria, sempre presenti in ogni dialettica. Mancherà veramente a tutti quanti le volevano bene.
Domenica ho corso con Lei simbolicamente al mio fianco, infatti era un continuo pensare a Lei ed ai giorni precedenti pieni di tristezza. Il sole intenso ed il cielo terso del Garda hanno creato le condizioni affinché la manifestazione si svolgesse nel migliore dei modi. Io e Paolo abbiamo corso già con la testa rivolta alla Maratona di Firenze del 30 novembre p.v.; tuttavia la gara, che concludeva anche l’Half Marathon Tour 2008, io l’ho corsa abbastanza bene ed in condizioni fisiche buone, segno di una discreta preparazione fisica. Paolo ha accusato un leggero ritardo, dovuto allo stop settimanale, causa del solito dolore alla gamba. Spero risolva il prima possibile e che possa essere in Toscana anche lui in buone condizioni.
Ma questa è tutta un’altra storia…..
Ciao
Fabius