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“Generale Inverno” in congedo.

Ieri abbiamo gareggiato nella Placentia Half Marathon, in una bellissima cornice di pubblico che è stata incoraggiata a passeggiare per il centro di Piacenza grazie alla eccezionale e caldissima giornata. Eh si, il “Generale Inverno” può tranquillamente congedarsi ed andare in pensione perchè non si fa rispettare più. Infatti non è stato semplice correre con 2o°C e con il vento caldo!! Almeno noi della mezza ce la siamo cavata egregiamente con le folate e la temperatura, ma i maratoneti hanno veramente faticato parecchio.
Comunque, la seconda tappa del nostro Half Marathon Tour è andata abbastanza bene, non come ce la aspettavamo, comunque tutto OK.
La giornata è stata piena di entusiasmo, con noi si è aggregato Stefano detto “Spock” (campione FODIPE); Arrivo a Piacenza alle 8,10 circa e subito si è capito della serietà della manifestazione, spogliatoi, custodia borse, docce per il post-gara, tavoli già pronti per il Pasta Party (+ salumi e vino piacentino). Abbiamo trovato anche Matteo e Marcello che in partenza si sono aggregati a noi.
La grande sorpresa (e per me grandisssimaaaa emozione) il passaggio dei Tornado sull’esercito di runners accalcati alla partenza. Per ben tre volte i caccia hanno sorvolato a bassa quota ed a velocità moderata lo start, con applausi e urla dei podisti.
La partenza di Piacenza

Alle 9,40 circa lo start. Gianfranco si è portato l’IPod per una mezza sul ritmo, in preparazione della sua maratona di Parigi. Io e Paolo partiamo a razzo (Questo succede dopo aver visto i Tornado…) Primo passaggio in Piazza Cavalli, dovè è situato l’arrivo, poi verso la periferia. Inizio buono e veloce fino al secondo rifornimento. Dopo aver avidamente divorato una fetta di limone, mi accorgo di aver perso Paolo e di essere affiancato da Matteo. Poi deviazione ad ovest. Lì è iniziato un calo dovuto alla partenza troppo veloce ed al vento che ha fatto la sua parte. Matteo se ne va, è in forma strepitosa.Dal 12° al 15° km mi sembra di essere uno zombie, ho tanta voglia di fermarmi e sedermi sul ciglio della strada, ma non mollo. Poi, dopo che il ritmo è ritornato ad essere più sciolto, mi convinco che non tutto è perduto. Il tempo è simile alla mezza di Verona.
Il caldo comincia a farsi sentire. Ormai sono vicino alla fine. Al 18° km incrocio Paolo e ci scambiamo un reciproco incoraggiamento. La sete aumenta ed il rifornimento del 19° è proprio giusto. Thé caldo e zuccherato al volo, che va nel sangue subito; quel poco di energia che serve per il finale. Progressione giusta. Ecco il tappeto rosso, e anche se il tempo è di poco superiore a Verona, la felicità è tanta per essere riuscito ancora a portare a termine una bellissima 21,097.
Tempo 1h42′24″.
Paolo arriva poco dopo con 1h44′55″ e Gianfranco chiude con un buon 1h54′03″.
Dopo l’arrivo incrocio Gianfranco e dopo esserci rifocillati con un bel litro di Enervit, assistiamo all’arrivo del maratoneta keniano. Con 2h e 17′ si capisce che il caldo e il vento hanno condizionato la gara. Stefano che auspicava un 3h e 10 arriva stremato con un 3h 37, che per lui è molto deludente.
E’ stata difficile questa gara; fino a sabato mattina ci si è allenati con i corsari e la felpa e tutto ad un tratto, il giorno successivo, pantaloncini corti e canotta. Mah…. questo tempo ormai impazzito non ci aiuta di certo.
Tuttavia, la rigenerante doccia “al gettone”, ed il generoso pranzo a base di pasta, salumi piacentini bagnato da ortrugo e gutturnio D.O.C. ci caricano a tal punto che già si pensa alla prossima gara.

A presto.

Ciao
Fabius

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