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Montefortiana

Domenica Bestiale, già titolo di una canzone di Fabio Concato, ma con storia decisamente diversa.
Abbiamo deciso di partecipare alla 33° Montefortiana non competitiva di 22Km, così, tanto per fare un allenamento. …azz…
Sveglia (per chi è riuscito a dormire, nessuno…) alle 5.00. Colazione e via alle 5.45 col Voyager di Gianfranco con destinazione Monteforte d’Alpone (VR) per una tappa di running dai mille risvolti.
Erano attesi più di 16.000 partecipanti. Una vera marea umana. Solo che noi, eravamo alla prima.
Prima bestialata. L’arrivo. Infatti come arriviamo troviamo Matteo e amico che ci invitano per un caffè all’ACLI. Abbiamo visto di tutto tranne l’ACLI. Mah sarà l’ora. Beviamo un caffè al Black&White, un localino Yin&Yang con due belle nokie dietro al bancone, e dove sono a disposizione degli avventori dei calendarietti, oserei dire, molto kitch. Nonostante la sola nostra presenza e l’assoluta tranquillità, optiamo per posticipare l’ultimo appuntamento col wc al ritorno coi pettorali.
Seconda Bestialata. L’approccio tattico. Andiamo a prendere i pettorali. La partenza è a più di 1 Km dal parcheggio auto…..azz….lì per lì non si riesce a capire perchè la gente con molta tranquillità passa (sono le 8,00 del mattino) sotto l’arco della partenza e s’incammina per una meta ignota.
Terza Bestialata. Il pre-gara. Ritorniamo alla macchina (altro Km) per cambiarci e lasciare un ricordino al Black&White dopo un secondo caffè di circostanza. Mentre l’attesa della coda per il wc punta esageratamente il basso ventre, noto che di calendarietti non ce ne sono più. Dopo la liberazione che ispira fiducia, salutiamo le nokie, ci cambiamo all’aria e alla nebbia aperta, e ci involiamo verso il traguardo (altro Km).
Quarta Bestialata. La gara non competitiva. Infatti il clima godereccio di inebria di buoni auspici, con gli organizzatori che scherzosamente ci fermano sotto lo start per una partenza simulata. 3 2 1 Viaaaa !!! Riusciamo a correre si e no per 200 mt, una ragazza ci affianca: “fate i 22 Km?” Siiiiiiiiiiii “Allora vengo con Voi”. Si chiama Alessandra e scopriamo poi essere di Montichiari. E qui inizia il bello. Cominciamo a capire che la gente che si incamminava iniziava la scampagnata domenicale della festa di S.Antonio Abate. Praticamente correre impossibile. Uno zig zag continuo in mezzo a famigliole, passeggini e vecchie babbione già cariche ancor prima dei ristori. Solo dopo il primo ristoro, dove comincia l’attacco a vin brulé e uova del nonno, si può correre. Ma ecco la gioia Montefortiana: inizia la salita al GPM. Un bel muro! Mentre Paolo se ne va tranquillo, io decido di camminare per non sprecare tutto. Gianfranco non lo vediamo più. Un massacro tra, le salite secche, la nebbia fitta, il freddo, il fango ed un tipo assurdo in pantaloncini corti, dorso nudo, casco e guantoni da box (da neuro….)Roba da neuro!. Raggiungiamo il secondo ristoro per un thè caldo bevuto avidamente, limone e arance (le uova le lasciamo ai nonni). Ci ritoviamo tutti e si prosegue fino all’inizio di una discesa da brivido. Pendenza bestiale, asfalto scivoloso, se si prende velocità è finita…. Finalmente raggiungiamo la pianura verso Soave, e l’amico di Podisti.net. Paolo chiede una foto di gruppo. “Si ve la faccio subito…….ma ho le batterie scariche..azz”. Usciamo da Soave dopo aver visto il passaggio della testa della competitiva. Arriviamo ad un ristoro niente male con vin brulé e minestrone dell’Alpino…. un profumino da vomito!!! Quando sembra di essere in dirittura di arrivo per gli ultimi 5 Km ecco una nuova deviazione per la non competitiva. Una mulattiera impiccata da far schiattare. Praticamente una camminata su roccia e sentieri fangosi fino alla nuova vetta, poi ricongiunzione al fiume umano dei camminatori e discesa in picchiata da biker’s verso l’arrivo. Io e Paolo con Alessandra arriviamo disfati. E con un tempo finale scandaloso…..
Dopo un fugace ristoro, ritorniamo verso la macchina (altro Km). Il freddo è talmente intenso che arriviamo congelati. Gianfranco ci attende quasi pronto, con imprecazioni che si sentono a distanza. Il cambio degli indumenti alla bersagliera col culo al vento, ma rapidissimo. Roba da polmonite!!! Solo il riscaldamento della macchina riesce a ritemprarci. Totale: Km percorsi 22 + 5 (su e giù dal parcheggio). A proposito. Si doveva salutare Alessandra ma putroppo non c’è stato verso perchè Gianfranco, aveva già in mente la….
Quinta Bestialata. Il gran finale. La migliore, perchè Gian doveva comprare un pò di vino. Dopo una fugace sosta al Wine Store di Soave da sole 12 bottiglie, ci dobbiamo servire telefonicamente di Luca (l’amico di Bisio) del 892424 per farci dare il numero di Meneghello (nota Azienda Vitivinicola di Pacengo VR). Il contatto col cellulare dà i suoi frutti. Totale un carico di una ventina di cartoni con Voyager fuori peso, autista (dopo assaggi vari) dal potenziale rischio di arresto… (E’ come il gatorade)….. Sich!!!
Arriviamo a casa alle 14,00. Tutti della stessa opinione. La prossima volta, se ci sarà una prossima volta, gara competitiva. La lezione di Bedizzole non è bastata!!!
Mentre scrivo, sono con le gambe a pezzi (Martino prenotato per un bel massaggio), ma sò per certo che anche Paolo e Gianfranco sono nelle stesse condizioni. Beata gioventù…

Ciao
Fabius

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