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Archive del 2007

Gli amici della Marathon

mercoledì, 3 ottobre 2007

Con questo post, voglio ricordare gli amici runner’s , della Lake Garda Marathon, Paolo, Gianfranco e Attilio, con l’augurio per Venezia di prendere il pacer delle 4:00h, perchè nella eventualità di acqua alta, c’è il rischio di tornare a casa il giorno dopo!

Ritardatari!

Comunque, a parte gli scherzi, spero vivamente di correre insieme la prossima marathon, e che tutti insieme si possa arrivare sotto il traguardo e fare un buon tempo.

E’ evidente che sarebbe opportuno, per ottenere un migliore risultato, quello di fare un riscaldamento approppriato ed ache streching corretto, in maniera tale, e parlo per me, di non farsi prendere dai crampi.

Streching & reader

Mica con la leggerezza della LGM….

Ciao
Fabius

La prima, che non doveva essere la prima!

martedì, 25 settembre 2007

Un titolo che pare una contraddizione. Invece è il modo più semplice per dire che la mia prima maratona è stata come un parto prima del termine….. infatti dovevamo (parlo di noi Fabius, Gianfranco e Paolo) correre la Lake Garda Marathon per 30-35 K, come lunghissimo a ritmo gara per preparare la Venice Marathon.
Invece l’abbiamo finita! E anche, per quanto mi riguarda, abbastanza bene, nonostante i problemi fisici.
23 Settembre 2007. Una data da ricordare. Innanzitutto perchè era il compleanno della mia cara nonna Gina. Poi perchè è il giorno della prima maratona. Partenza alle 9,00 da Limone del Garda, tempo ideale in uno scenario meraviglioso (potessi viverci….) Limone dal lago in compagnia di Antonio con l’incoraggiamento dei ragazzi “Vai con lui che la fai in 4 ore…”. Dopo le prime gallerie ecco il “Peler” il vento che piace ai surfisti, ma non ai runners, a guastare un poco la corsa. Arriviamo a Riva del Garda in una festa con gruppo musicale e la gente che ti applaude, poi il lungolago dove sorpassiamo i Pacers delle 4,00h. Stiamo andando molto bene. Su verso Arco dove c’è un’altra festa, e dopo il rifornimento dei 20K incrociamo Paolo, Gianfranco e Attilio. Giù verso Torbole con il passaggio splendido tra la gente che ti fa lievitare. Via verso l’ultima parte di gara, la peggiore in tutti i sensi…..perchè il tratto è desolato e desolante, perchè la fatica ti attanaglia sempre di più, perchè la voglia di dire basta è sempre più forte.
Passato “il muro” dei 30K, il punto di non ritorno, iniziano per me i problemi. Infatti al Km 33 una fitta imperiosa mi attanaglia il retrocoscia sinistro. Crampi. Mi devo fermare. Antonio mi saluta e va a Malcesine ed io non so se ci arriverò. Invece piano piano, un pò di corsa lenta un pò camminando, riesco ad arrivare al Km 42. Un sogno, ma ancora un crampo esagerato mi blocca. La forza di volontà però è forte e riesco a tagliare il traguardo. Prima dell’arrivo ho riconosciuto Giuly e le bambine. Che emozione!
Tempo in Real Time 4:12:58. Energie? Finite!
Su una prestazione del genere all’esordio non ci avrei scommesso un eurocent, e se non avessi avuto sti problemi, avrei chiuso insieme ad Antonio, sotto le 4h . Grande!
Molto bene anche Paolo, Gianfranco e Attilio che sono giunti al traguardo provati ma contenti!

Dopo aver riposato e mangiato un tramezzino si rientra con il traghetto a Limone. Il panorama è stupendo, la gara è stata meravigliosa anche se mi ha distrutto fisicamente. Ma tutti siamo stanchi e felici . Qualche giorno di riposo e dopo si riprende la preparazione per Venezia!

La prima è andata, e non ho pianto solo perchè sono grande. Oggi la mia nonna dal Paradiso mi ha accompagnato fino al traguardo!

Castello di MalcesineVoglio chiudere questo mio post con una terzina del Sommo Poeta, dedicata al Garda, oggi scenario di questa stupenda manifestazione.

« Suso in Italia bella giace un laco,
a piè dell’Alpe che serra Lamagna
sopra Tiralli, ch’ha nome Benàco. »

(Dante Alighieri - Divina Commedia - Canto XX Inferno)

Ciao
Fabius

Un ottimo digestivo

giovedì, 20 settembre 2007

La si trova sia al Bar che in vendita nei Negozi e si chiama “Anima Nera. Il sapore intenso della liquirizia in ambiente alcoolico non è niente male. Però , a ragion del vero, la genuinità dell’Anima Nera fatta in casa non ha eguali rispetto a quella tradizionalmente acquistata. Si sa che conservanti e quant’altro danno una patina strana ai sapori.
A parte gli effetti che si possono avere dopo una abbondante bevuta (vedi post Pizza, Birra e Anima Nera…) il bicchierino di Anima Nera fa bene ed aiuta a digerire il pasto e rende il commensale loquace nella discussione oppure ancora genera anticorpi alla tossina inferta dalla partita di Champions League……
Quindi dopo questa particolare premessa, vi coinvolgo nella preparazione domestica dell’Anima Nera con la seguente ricetta, fornitami dalla cara Luisa:

Ingredienti:
1,5 kg di zucchero, 1 lt di alcool, 1,5 hg di liquirizia (ottimi i rombettini che si comprano al banco dolciumi del mercato) e 2 lt di acqua.

Procedimento:
Scogliere a fuoco lento la liquirizia in 1/2 lt di acqua; in una pentola di dimensione adeguata, a parte, sciogliere lo zucchero nel restante 1,5 lt di acqua. Quando entrambi gli ingredienti si sono sciolti nell’acqua, unire il tutto nella pentola grande. Raffreddare (assolutamente importante) il tutto. Aggiungere l’alcool nella miscela fredda e dopo aver ben miscelato, imbottigliare l’Anima Nera. Così si otterranno circa 3,5 lt di liquore. Per quantità inferiori, proporzionare gli ingredienti.

Salute!
Fabius

Forum…

martedì, 18 settembre 2007

Mentre cercavo in un forum un detteglio tecnico, ho scoperto che:

In Vino Veritas,
In Scarpe Adidas,
In Bagno Badedas,
In Culo un’Ananas !

Bontà del forum….

Ciao
Fabius

A fianco dello Strone

domenica, 16 settembre 2007

IL Fiume Strone è un corso d’acqua che scorre nella pianura bresciana, nasce dal laghetto di Scarpizzolo e sfocia nel fiume Oglio a Pontevico, dopo aver percorso 18 chilometri ed attraversati i Comuni di S. Paolo, Verolavecchia e Pontevico. Tra i fiumi della pianura è fra i meno manomessi dalle opere di lavoro dell’uomo, conservando ancora il suo caratteristico percorso meandriforme.
Per la bellezza del paesaggio e per le emergenze naturalistiche riscontrate, la Regione Lombardia, in collaborazione con i quattro comuni interessati dal suo corso, lo ha riconosciuto PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE. Il logo del Parco è rappresentato da un Martin Pescatore, uccello che nidifica in questi luoghi.
Logo Parco Fiume StroneAll’interno del parco sono previsti interventi di carattere naturalistico e paesaggistico, mirati a salvaguardare opere utili all’uomo e soprattutto al parco. In particolare all’interno dell’area del Parco fiume Strone sono stati pianificati lavori per la protezione della flora, della fauna e per il ripristino di percorsi ciclabili e pedonali in parte già esistenti. L’area delle Vincellate si può considerare il del parco. Infatti da qui è nata l’idea di costituire il parco e qui vengono svolti i lavori di rimboschimento e salvaguardia. Le Vincellate sono nate nel biennio 1745-1746, dove, con una grossa spesa da parte del comune di Pontevico, sono iniziati i lavori per sostenere alte le acque del fiume Strone per essere utili all’irrigazione dei campi. Il nome Vincellate deriva da incile, che significa chiusa o sbarramento.

Correre a fianco dello Strone è molto bello e rilassante perchè è un posto tranquillo. Quando parto da Verolavecchia per un lungo ed il mio istinto mi guida verso lo Strone, allora sì che la cosa si fa interessante perchè c’è la garanzia di fare un lungo tratto immerso nella natura e lontano dal traffico e dal caos, con grande beneficio per polmoni…
Sabato mattina ho incontrato runner’s, biker’s, gente che camminava, e persino un sacerdote ( l’ho riconosciuto personalmente) che assorto nei suoi pensieri e nelle sue preghiere, sicuramente ringraziava Dio per trovarsi in quel luogo. Anch’io in quell’istante ho ringraziato Dio!

Simbolicamente Vi regalo un ticket gratuito per provare.

Ciao
Fabius