Un titolo che pare una contraddizione. Invece è il modo più semplice per dire che la mia prima maratona è stata come un parto prima del termine….. infatti dovevamo (parlo di noi Fabius, Gianfranco e Paolo) correre la Lake Garda Marathon per 30-35 K, come lunghissimo a ritmo gara per preparare la Venice Marathon.
Invece l’abbiamo finita! E anche, per quanto mi riguarda, abbastanza bene, nonostante i problemi fisici.
23 Settembre 2007. Una data da ricordare. Innanzitutto perchè era il compleanno della mia cara nonna Gina. Poi perchè è il giorno della prima maratona. Partenza alle 9,00 da Limone del Garda, tempo ideale in uno scenario meraviglioso (potessi viverci….)
in compagnia di Antonio con l’incoraggiamento dei ragazzi “Vai con lui che la fai in 4 ore…”. Dopo le prime gallerie ecco il “Peler” il vento che piace ai surfisti, ma non ai runners, a guastare un poco la corsa. Arriviamo a Riva del Garda in una festa con gruppo musicale e la gente che ti applaude, poi il lungolago dove sorpassiamo i Pacers delle 4,00h. Stiamo andando molto bene. Su verso Arco dove c’è un’altra festa, e dopo il rifornimento dei 20K incrociamo Paolo, Gianfranco e Attilio. Giù verso Torbole con il passaggio splendido tra la gente che ti fa lievitare. Via verso l’ultima parte di gara, la peggiore in tutti i sensi…..perchè il tratto è desolato e desolante, perchè la fatica ti attanaglia sempre di più, perchè la voglia di dire basta è sempre più forte.
Passato “il muro” dei 30K, il punto di non ritorno, iniziano per me i problemi. Infatti al Km 33 una fitta imperiosa mi attanaglia il retrocoscia sinistro. Crampi. Mi devo fermare. Antonio mi saluta e va a Malcesine ed io non so se ci arriverò. Invece piano piano, un pò di corsa lenta un pò camminando, riesco ad arrivare al Km 42. Un sogno, ma ancora un crampo esagerato mi blocca. La forza di volontà però è forte e riesco a tagliare il traguardo. Prima dell’arrivo ho riconosciuto Giuly e le bambine. Che emozione!
Tempo in Real Time 4:12:58. 
Su una prestazione del genere all’esordio non ci avrei scommesso un eurocent, e se non avessi avuto sti problemi, avrei chiuso insieme ad Antonio, sotto le 4h . Grande!
Molto bene anche Paolo, Gianfranco e Attilio che sono giunti al traguardo provati ma contenti!
Dopo aver riposato e mangiato un tramezzino si rientra con il traghetto a Limone. Il panorama è stupendo, la gara è stata meravigliosa anche se mi ha distrutto fisicamente. Ma tutti siamo stanchi e felici . Qualche giorno di riposo e dopo si riprende la preparazione per Venezia!
La prima è andata, e non ho pianto solo perchè sono grande. Oggi la mia nonna dal Paradiso mi ha accompagnato fino al traguardo!
Voglio chiudere questo mio post con una terzina del Sommo Poeta, dedicata al Garda, oggi scenario di questa stupenda manifestazione.
« Suso in Italia bella giace un laco,
a piè dell’Alpe che serra Lamagna
sopra Tiralli, ch’ha nome Benàco. »
(Dante Alighieri - Divina Commedia - Canto XX Inferno)
Ciao
Fabius