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Il…lungo di Padernello.

Domenica mattina di settembre dedicato ad un lungo lento che deve decisamente superare le due ore “di corsa”. Robe da pazzi, del tipo “ma chi ce lo fa fare!”, eppure se si vuol correre una maratona, non si può essere sprovveduti, bisogna seguire seriamente un programma di allenamento.
Alle 8,05 puntuali io e Paolo ci troviamo davanti ai Soci e lì scatta il Polar, che tutto registra. Primo incontro con Ciso il fornaio, zio di Paolo. Destinazione Quinzano, dove ci attende Gianfranco e lì si decide per un itinerario diverso dal solito: Padernello.
Ecco allora un giro per Quinzano, la salita degli asini, lo Scalone, il Chiavicone lungo la Savarona e poi seguendo strade sterrate arriviamo a Padernello. Quando si corre, l’ambiente circostante è molto importante, perchè aiuta il runner ad alleviare lo sforzo, sviando i pensieri cattivi….Aerea di Padernello
Ecco che alla vista del grande Castello del quindicesimo secolo, iniziano nuovi discorsi, nuovi commenti …. imponente visione!
Padernello è giustamente famoso per il suo castello (fra i più noti del Bresciano), che, edificato nel 1485 da Bernardino Martinengo, si erge ancora oggi nelle sue belle forme di maniero circondato dalla fossa, a dominare l’antico borgo dei Martinengo.
Il castello, pur corrispondendo pienamente alle esigenze di una residenza signorile, presenta anche evidenti caratteri fortificati.
A difesa rimane la larga fossa, ed era cosa opportuna, poiché le scorrerie delle soldatesche di ogni sorte erano frequenti in quel penoso secolo, e i banditi di ogni risma infestavano le contrade.Castello di Padernello
Se a questo si aggiunge anche che i signori del posto non ebbero certo dei buoni rapporti di vicinato, specialmente con i Gambareschi (altra nobile famiglia bresciana nemica eterna dei Martinengo) anch’essi sempre inquieti e con le armi in pugno, ecco che la cosa migliore quindi fu quella di costruirsi una stupenda abitazione, forte e sicura.
Costruito alla fine del XV secolo, subì notevoli rimaneggiamenti nel XVIII secolo ad opera del Marchetti.
Per approfondire, Vi invito a visitare il sito del Castello di Padernello.
Ritornando al nostro lungo, si prosegue verso Motella, si rientra a Quinzano e poi verso Verolavecchia, dove Gianfranco ci lascia per rientrare a Quinzano. Io e Paolo proseguiamo, dove incontriamo ancora Ciso che perplesso afferma “ancora a correre!”. In effetti la corsa si è protratta ben oltre le due ore e dopo il giro della Moia, si rientra a casa alle ore 10,55 abbastanza stanchi.
Complessivamente un lungo da 28,34 K. Non male!

Ciao
Fabius

 

2 Commenti a “Il…lungo di Padernello.”

  1. Paolo scrive:

    Aiutoooooo!!!!!!!!!! io dopo il bel lungo sono andato a fare una bella gita a Gropparello…………….

  2. Fabius scrive:

    Quali sacrifici bisogna fare per guadagnare una ripetuta…..

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